AperiCROSTINI
Sono appena tornata dall'orto dove ho visto che i miei pisellini hanno finalmente fiorito. Con il lockdown e la quarantena, l'orto e il giardinaggio (sapeste quanto è cresciuto il mio aneto) sono state la mia unica salvezza. Mi davano e mi danno, qualcosa da fare. Annaffio, controllo l'irrigazione, la terra..insomma per me che in 8 anni a Bologna non sono mai stata in grado di tenere in vita una piantina di basilico, direi che ho fatto davvero progressi. Certo non sono un'esperta, però diciamo che me la cavicchio.
Questi fiorellini di piselli, mi hanno fatto venire in mente una ricetta che volevo condividere con voi, poi ho pensato che siccome si trattava di un crostino (misero per un post) ho deciso di scrivervi una ricetta con 3 crostini diversi (forse 4, ora ci penso) da preparare per un aperitivo, o come side dish.
Io AMO fare aperitivo. AMO le tapas, AMO stuzzicare mentre bevo un cocktail o un calice di vino. Poi tutto quello che ha il pane per me è deleterio, quindi queste tre ricettine rappresentano davvero una chicca. A proposito di aperitivo, in questi giorni sento ancora di più la mancanza della mia Bologna.
In questi tempi si era già tra le strade con il sole in faccia alle 7 di sera ad aperitivare da Ruggine.
Tornando a noi, il primo crostino che faremo è un crostino semplice, però ricco di gusto. Io non amo particolarmente l'acciuga, specialmente cosi "a crudo", nel senso che ad insaporire sughi o comunque camuffate non mi dispiace sentirne l'accenno, ma cosi su una fetta di pane difficilmente la mangio, salvo ovviamente in questo caso. Ovviamente la qualità dell'acciuga fa la differenza. Non c'è dubbio e per questo motivo vi consiglio di spenderci almeno 6/7 euro a barattolo.
Ce ne sono molte in commercio, anche di più care, ma per esempio la marca Delicious ha già un ottimo rapporto qualità/prezzo. Tant'è che sono le uniche che mangio, solo ed esclusivamente in olio di oliva, perché non sento eccessivamente la salatura e l'odore di pesce.
Il problema non è il pesce in sé, lo mangio volentieri, solo che l'acciuga in barattolo o in latta ha un'odore troppo forte. Sono gusti.
Comunque tornando a noi, questo crostino ha due ingredienti principali, l'acciuga (ma questo l'avevate sicuramente intuito) e la burrata. Ve l'avevo detto che non era particolarmente elaborata.
Quindi facciamo che per 4 bruschette servono:
1 burrata
4/5 acciughe
mezzo spicchio d'aglio
4 fette di pane (casereccio, cafone, insomma deve essere un bel pane, non mi prendete un toscano che rovinate tutto, con una bella crosta, ma soprattutto se è del giorno dopo ancora meglio)
Cosa ovviamente scontata è far bruscare il pane. Potete farlo nel modo in cui volete, con una griglia tefal, accendendo la brace, usare una pentola antiaderente. Oppure se volete una cosa ancora più indulgente (rullo di tamburi) vi svelo un piccolo truchetto che ho imparato da Julia Child.
Dovete mettere a scaldare 3 ml di olio, o burro in una pentola, appena sarà caldo fateci letteralmente friggere il pane (nel caso del burro aggiungetene altro se vedete che la pentola si secca). Troppo caldo e il pane si brucia, troppo freddo, l'olio verrà assorbito dal pane. Io di solito ci immergo la parte finale di un mestolo di legno, se farà le bollicine allora l'olio è pronto (sfortunatamente non ho foto di quando ho fatto sta roba, però ve ne posto una a fondo articolo, trovata online per farvi capire più o meno come dovrebbe venire la fetta di pane).
Una volta bruscato il pane tagliate a metà uno spicchio d'aglio passatecelo dolcemente sulla fetta di pane. Ora con le mani spezzate la burrata, deve essere una cosa grossolana, non vogliamo cose perfette e la adagiamo sulla fetta, scoliamo bene le alici, ne mettiamo una sopra la burrata. Se volete potete metterci anche un filo d'olio evo.
La seconda bruschetta che vi propongo è fatta con un simil pesto di piselli. Ecco il nesso con i pisellini del mio campo. A proposito lo sapevate che le foglie di piselli sono commestibili? buonissime sia nelle insalate che come garnish. Per 4 crostini servono:
1 manciata di piselli freschi
1 manciata di fave (se volete, io le odio)
menta
mezzo limone
1 manciata di parmigiano e pecorino
sale e pepe q.b.
olio evo
scaglie di pecorino (oppure della feta sbriciolata)
Questa è una delle mie ricette preferite. Sa di primavera. É fresca e delicata, poi è un sacco versatile, può diventare un brunch alternativo con due uova fritte o poché.
In un mortaio, o con un mini pimmer, tritate le foglie di menta, ne servono giusto una piccola manciata. Aggiungete i piselli freschi, le fave (se vi piacciono) e iniziate a pestare il tutto. Deve avere una consistenza granulosa, anche qui zero perfezione, vogliamo una cosa grezza. Aggiungete il formaggio, io faccio 50/50, e due bei cucchiai di olio. Date una bella mescolata e aggiustate di sapore, sale pepe e due gocce di limone.
Una volta bruscato il pane spalmate il purè e finite con una bella grattata di pecorino, oppure sbriciolatevi della feta, o un pò di ricotta fresca. Oppure, con le foglioline di pisello. Non vedo l'ora di poterle mangiare, sono davvero tenerissime.
Per ultimo, sarà scontata ma la mettiamo perché amo i pomodori, una bella bruschetta classica.
Gialli, neri, a grappolo, ciliegino, neri, cuore di bue, verdi, datteri, arancioni, li amo TUTTI. Anche se soffro di acidità di stomaco e poi me ne pento. Ma si vive una volta sola..
Per questa ricetta raccomando il pane bruscato alla Julia Child, credetemi sarà la bruschetta più buona che avrete mai mangiato in vita vostra. Anzi, e se ci aggiungete una peperonata sarà ancora più spettacolare (per la peperonata servono 3 peperoni gialli, rossi e verdi, una cipolla rossa di tropea uno spicchio d'aglio, olio, sale e pepe. Semplice, fate scaldare l'olio, aggiungete l'aglio, la cipolla e i peperoni, salate e pepate e coprite col coperchio per 15 minuti, a metà cottura aggiungete i pomodori tagliati e finite la cottura, aggiungete una manciata di basilico fresco).
3/4 pomodori diversi
1 mazzetto di basilico
mezzo spicchio d'aglio
olio evo
sale e pepe
La cosa più facile del mondo. Tuttavia per le cose buone serve tempo, quindi non sottovalutate la cosa. Volete quel magnifico sughetto vero? Ecco appunto. Vi ho letti nel pensiero.
Tagliate i pomodori in piccoli pezzi e poneteli in una ciotola. Aggiungeteci una manciata di sale e lasciate riposare per una decina di minuti. Nel mentre tagliate il basilico, aggiungetelo ai pomodori con due bei cucchiai di olio, pepate leggermente e aggiustate di sale se ancora manca di condimento.
Una volta bruscato il pane passate mezzo spicchio d'aglio, metteteci sopra prima i pomodori e poi un bel cucchiaio di sughetto. E il gioco è fatto.
Vi consiglio di aspettare la stagione dei pomodori, è bello giocare anche in cucina con i colori.
Lo so che questo post sembra banale, però volevo troppo lasciarvi la mia ricetta con il purè di piselli. Poi oh, magari le provate tutte e tre e vi faranno impazzire. Oppure no. Spero di si però altrimenti sono una pessima cuoca.
Vi abbandono che mi guardo qualcosa su Netflix, vi posto l'immagine del pane alla "Julia Child" qui sotto.
Ci sentiamo presto!






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