PASQUA (PARTE 2 DI 2)
Eccomi, pensavo di scrivere un pò oggi pomeriggio ma dopo gli ziti al forno e due bicchieri di vino onestamente mi sono messa a letto a guardare una serie fighissima su Netflix (documentario sugli animali).
E anche quest'anno Pasqua è passata. Sicuramente l'abbiamo sentita di più visto la quarantena e questa pandemia che ci sta divorando. Comunque, c'è sempre una scusa per cucinare e mangiare.
Io onestamente parlando non avevo mai fatto la colomba in casa. L'ho sempre acquistata nei supermercati o comunque in casa ce la portava qualcun'altro visto i pranzi con la famiglia. Ma data la situazione e i supermercati pieni il venerdì santo (mia mamma è passata al Conad ma si è rifiutata di entrare visto la fila chilometrica) ho detto "vabè ci provo".
Online si vedono tante ricette. Da quelle a lievitazione in forno, a quelle da 2 ore, a quelle con poco burro e olio, a quelle con solo due uova. Io sinceramente ho spulciato in vari siti, ma nessuna mi soddisfava, dunque ho pensato di fare di testa mia avendo sottomano quelle trovate online, adattando e scrivendo una mia personale ricetta.
Gli ingredienti per questa colomba vanno bene per uno stampo da 1 kg, io l'ho suddiviso tra una colomba media e una piccola (non avendo lo stampone).
Credo che tutto sommato le proporzioni non sono male, ma personalmente all'ultima lievitazione ho dovuto aggiungere altri 6 cucchiai di farina perchè come una stupida ho messo anche gli albumi, che non erano a mio avviso necessari, ma presa dall'impasto me ne sono completamente dimenticata. Ad essere sincera me ne sono appena accortae ho capito solo ora perché l'impasto fosse ancora lento.
Tutto sommato il risultato è stato comunque ottimo, per essere stata la prima volta non posso proprio lamentarmi, anzi dall'aspetto sembrava davvero uscita da una pasticceria.
Ultimo consiglio, io aggiungerei altri 50 gr di zucchero, era poco dolce la mia e credo che questa modifica sia necessaria, però de gustibus magari la provate e per voi è giusta cosi.
Insomma vi lascio le dritte i miei commenti, poi ovviamente fate come volete.
Ah, gli stampi sono tranquillamente acquistabili online!
Ultimissima cosa, armatevi di pazienza.
Ultimissima cosa, armatevi di pazienza.
Dunque servono:
500 gr di farina di 00
150 gr di zucchero (io metterei altri 50 gr)
200 gr di burro
12 gr lievito di birra fresco
75 gr di miele millefiori
150 ml di latte fresco
1 stecca di vaniglia o due bustine di vanillina
6 tuorli d’uovo
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di 1 arancia
buccia grattugiata di 1 limone
50 gr di granella di zucchero
50 gr mandorle non spellate
50 gr zucchero a velo
2 albumi
150 gr di zucchero (io metterei altri 50 gr)
200 gr di burro
12 gr lievito di birra fresco
75 gr di miele millefiori
150 ml di latte fresco
1 stecca di vaniglia o due bustine di vanillina
6 tuorli d’uovo
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di 1 arancia
buccia grattugiata di 1 limone
50 gr di granella di zucchero
50 gr mandorle non spellate
50 gr zucchero a velo
2 albumi
- Prima lievitazione.
Sbriciolate il lievito di birra in 50 ml di latte tiepido, aggiungete un cucchiaino di zucchero per attivarlo. In una ciotola mettete 100 gr di farina e il composto liquido.
Vi verrà un impasto molto duro e tosto. Non importa. Lavoratelo per 10 min. Potete anche utilizzare una planetaria, con gancio a foglia.
Lasciate lievitare in forno con luce accesa per 1 ora.
- Seconda lievitazione.
Trascorso il tempo necessario riprendete l’impasto (che non avrà un bell'aspetto ma non preoccupatevi) e aggiungete 50 ml di latte tiepido e 100 gr di farina: dovrete ottenere un impasto morbido, poi formate un'altra volta una palla e rimettetela a lievitare, sempre in forno con luce accesa per 1 ora. Potete utilizzare anche qui la planetaria senza problemi.
- Terza lievitazione.
Riprendete l’impasto e aggiungete 100 gr di farina, tutto lo zucchero, gli ultimi 50 ml di latte tiepido e lavoratelo per almeno 15 minuti, poi unite 80 gr di burro ammorbidito. Ora mettete a lievitare per almeno 2 ore. Qui la planetaria è necessaria, sempre gancio a foglia.
All’impasto lievitato unite ora il sale, i semi della vaniglia, o le due bustine di vanillina, le bucce degli agrumi, il miele e le uova. Una per volta alternando con gli ultimi 200 gr di farina rimasti. Mescolate il tutto, questa volta con il gancio, per almeno 5 minuti e per ultimo aggiungete il restante burro ammorbidito poco per volta. Impastate bene fino ad ottenere un composto liscio ed elastico. Questo avverrà dopo 15 minuti. Ovviamente fermate la planetaria per pulirla con il leccapentola e ricominciate. L’impasto deve essere omogeneo. Ora se vi piace potete aggiungere i canditi, o le gocce di cioccolato. Io ho fatto una mini colombina con l’uva passa, che ho messo a bagno in acqua per almeno un’oretta. Eventualmente potete anche fare una bagna di rum, metà acqua e metà rum per dare sapore alla colomba. L’altra invece l’ho fatta arancia candita e gocce di cioccolato fondente. Però ripeto potete metterci quello che più vi piace. Dopo aver impastato con le ultime aggiunte, lasciate lievitare per 12 ore.
Trascorse le 12 ore, una pìù una meno non è un problema, prendete l’impasto e lavoratelo con una spatola, poi mettetelo dentro gli stampini e lasciate lievitare per altre 2 ore.
Per la glassa, montate gli albumi con lo zucchero a velo, spennellatela sulla colomba e poi adagiate le mandorle e la granella di zucchero.
Preriscaldate il forno a 180° ventilato e cuocete per 45/50 min circa. Fate la prova stecchino e toglietela subito dal forno, se ovviamente è pronta. Io ho fatto la cazzata di lasciarla lì, con la porta aperta, con il risultato che il giorno dopo era già secca. Non fatelo, toglietela e basta.
Ora teoricamente, dovremmo farla raffreddare a testa in giù per evitare che l'impasto corposo possa appesantirsi al centro, ma non saprei proprio come fare. In pasticceria gli stampi hanno due passaggi per appenderla a due ganci, a casa qust'operazione è un pò complicata. Basterà metterla su una griglia e lasciatela riposare per un paio di ore prima di consumarla.
Pasqua sarà anche passata, però uno può anche farsela per altre occasioni con altri stampi. Alla fine è versatile come dolce.
Con Calcutta in cuffie vi lascio che vado a farmi una bella doccia per poi abbandonarmi a Morfeo.
Fatemi sapere se questa ricetta vi piace, se la proverete, insomma aspetto vostre notizie!
Sweet dreams!



Comments
Post a Comment