CHINESE TAKEAWAY

La quarantena ci ha fatto scoprire tante cose. Primo, che gli italiani se non stanno da qualche parte stanno sicuramente in cucina, due, che il fai da te è indispensabile (Leroy Merlin è sempre e dico sempre imballato di gente) e terzo (anche se la cucina italiana regna sul mondo intero) grazie a dio ci siamo evoluti, siamo usciti dagli schemi e manca anche a noi il cibo estero. Non stiamo parlando di tapas o pretzel, ma piuttosto di qualcosa di più orientale: cinese e giapponese. 

C’è da dire che nonostante l’apertura, rimangono delle cucine MOLTO rivisitate alla italiana, eppure anche il sushi, almeno tra i più giovani, è diventato quasi un cult. 

Fatto sta, che in sti 50 giorni e passa di reclusione ho avuto delle vere e proprie voglie di cibo cinese. A mio parere il miglior  take away della storia. La pizza si mangia fuori, il cinese si ordina e il kebab si mangia per strada per riprendersi da una sbronza. Chiaro no? 

Due delle ricette che sto per svelarvi sono dei regular a casa. Soprattutto da quando sono tornata a vivere a Roma. Nella mia cara e vecchia Bologna il cinese l’ho sempre ordinato alla Fenice in via San Vitale. Una cazzo di bomba raga. E poi c’era un’altro di cui non ricordo il nome, che aveva anche un menù thai. Ah quanti ricordi...

Comunque, visto l’andazzo e visto che probabilmente torneremo alla normalità, si spera presto, ma al momento non così presto, ho deciso di farlo a casa. 
Quindi benvenuti nel post “Becca visits China”. 
  1. Non mancherà sicuramente il riso alla cantonese. 
  2. Faremo un pollo al curry della madonna. 
  3. Preparate le bacchette che per antipasto facciamo i ravioli alla piastra.



Direi iniziamo proprio dall'antipasto. 

Devo dirvi che non li avevo mai fatti prima d’ora. Ma ne è valsa la pena, perché erano buonissimi. La ricetta che segue è spunto di altre viste online. La ricerca è stata estenuante. Anche perché ce ne sono diecimila. Per 22 duplings (i miei sono stati ravioli, credo che ne escano una 30ina se fatti più piccoli) vi occorre: 

300 gr di farina 
200 ml di acqua calda 
sale 
300 gr di spalla di maiale o macinato di suino/misto suino e vitello (io ho utilizzato questo) 
200 gr di cavolo verza (l’ideale sarebbe il bok-choy ma non l’ho mai visto in Italia)
2 cipollotti 
2 cucchiai di salsa soia 
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di maizena
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio di sesamo 
cucchiaio di vino bianco (meglio se vino di riso ma non l’ho trovato) 
3 cucchiai di acqua fredda 
pepe bianco 
1 spicchio di aglio 
1 pollice di zenzero

Per prima cosa prepariamo la pasta. 

Semplice: versiamo la farina in una ciotola, aggiungiamo un pizzico di sale e l’acqua calda e iniziamo ad impastare. Trasferiamo su un ripiano e continuiamo per altri 10 minuti. Deve essere morbida. Una volta fatto questo procedimento, la lasciamo riposare per 20 min, coperta con un pò di pellicola. 

Con un coltello, se abbiamo deciso di utilizzare la spalla di maiale (io sinceramente la consiglio, non l’ho trovata al supermercato ma secondo me rende il raviolo ancora più buono) battiamo la carne, come se fosse una tartare e la mettiamo in una ciotola. Aggiungiamo il cavolo, lo zenzero grattugiato (ne uso più o meno un pollice, piccola parentesi per chi non lo sapesse, lo zenzero si sbuccia con un cucchiaio, vedrete quanto sia facile, semplicemente fate scivolare la punta sulla radice, come se steste raschiando) un aglio schiacciato, i cipollotti TUTTO tagliato FINEMENTE. 

Versiamo 3 cucchiai di acqua FREDDA, 2 di salsa soia, 1 di olio di sesamo, 1 di vino bianco (o di riso se lo trovate), un pizzico di pepe bianco, lo zucchero, il bicarbonato di sodio (che sostanzialmente serve a rompere le proteine) e l'amido di mais per addensare i sughi della carne. Amalgamate bene il tutto e lasciate in frigo per 10 minuti. 

Io consiglio di assaggiarne un pò per vedere se manca di sale o altro. Comunque modellate il ripieno a vostro piacimento, io ad esempio ho messo un tocco in più di zenzero. 

Una volta riposata dovrete tagliarla in 30 pezzi identici (per essere stata la mia prima volta ne ho tirati fuori 22, dovrebbero essere più piccoli, ma bisogna prenderci la mano). Io faccio un foro al centro e poi la modello come una ciambella. La taglio a metà, metto un “salsicciotto” uno sopra l’altro e la taglio in parti uguali. 

Poi ne prendo un pezzo, lo schiaccio con il palmo di una mano, e con il matterello la stendo. Deve essere una sfoglia di 1 mm. Prendo un coppapasta, o un bicchiere, io ho usato il tappo dell'orzo, e coppiamo. mettiamo della farina sul tagliare e li lasciamo riposare fino a completare tutta la pasta. 


Ora per chiudere il raviolo vi ho appositamente fatto un video, cosi vedete che a parole è un pò complicato.
--> dovete spingere con il pollice l pasta verso l'infuori e poi con l'indice spostarlo verso sinistra e chiuderlo! Guarda il tutorial sul mio canale youtube! 





Una volta fatti i ravioli, mettiamo dell'olio di girasole in una padella antiaderente, posizioniamo i ravioli all'interno e facciamo cuocere per 5 minuti. Il tempo di farli abbrustolire sotto. Dopo di che versiamo mezzo bicchiere d'acqua e copriamo subito con un coperchio. Abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere a fuoco basso per 10 minuti. Saranno pronti quando la pasta diventerà traslucida. Comunque se avete mangiato un raviolo, ve ne accorgerete. 


Come accompagnamento potete fare una dipping sauce con due cucchiai di salsa soia, uno di olio di sesamo e uno di olio al peperoncino. 
SERVIRE CALDI. 

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Qualunque pietanza cinese cucinerete, una cosa è certa: non deve mancare il riso. Che sia in bianco o meno poco cambia, l’importante è che ci sia. È il loro pane. Li capisco, io senza scarpetta non riuscirei a finire un pasto. Loro uguale, no riso, no mangy. 

Per questa ricetta di riso alla cantonese ci serve:

1 tazza e mezzo di riso (io per motivi di gusto uso sempre il basmati, però potete usare anche quello per tutte le ricette, il classico riso, andrà benissimo) 
3/4 di tazza di piselli congelati 
2 uova
120 gr di prosciutto cotto a cubetti (1 scatolina) 
olio di girasole
sale

Questa tecnica del riso me l’ha insegnata mia nonna. A casa mia, o meglio, a casa dei nonni non è mai mancato il riso basmati. Questo perché in Perù la grande comunità cinese e le loro pietanze sono ben radicate. 

Per ogni tazza di riso, ne servono due di acqua. Se usate il basmati lasciatelo in ammollo in acqua fredda per un oretta per togliere l’amido. Quindi scolate, versate in una pentola, aggiungete l’acqua (in questo caso 3 tazze) e portate a bollore a fuoco medio/alto. 

Quando inizierà a fare della schiuma abbassate il fuoco. Non appena si formeranno dei buchi (quando lo farete capirete di cosa sto parlando) ascoltate attentamente se vi è ancora acqua nel fondo. Come fate? ..se continua a bollire si sentirà il rumore. Altrimenti vi sarà un rumore più asciutto. A quel punto spegnete la fiamma , coprite con un coperchio e lasciatelo riposare per 1 ora. 

A parte cuocete i piselli. Io per comodità uso il microonde che in 6 minuti me li cucina anche al vapore. In alternativa bolliteli in acqua non salata. 

Poi prendiamo una padella, io ho il wok ma una padella antiaderente andrà benissimo comunque, mettiamo un po’ di olio di semi e facciamo andare il prosciutto. Una volta ben abbrustolito mettiamo i piselli. Diamo una mescolata e mettiamo gli ingredienti da un lato della padella. Togliamola dal fuoco e nel lato vuoto rompiamo due uova, rimettiamo sul fuoco, aggiungiamo un pizzico di sale e con una spatola o cucchiaio di legno spezzettiamo l’uovo, come quando lo facciamo strapazzato. Una volta cotto, uniamo il tutto, dando una bella mescolata. 

Quando il riso si sarà freddato (consiglio di farlo il giorno prima e di tenerlo in frigo), mettiamo un altro goccio di olio nel wok, facciamo sfrigolare e aggiungiamo il riso. Amalgamiamo, aggiustiamo di sale se manca (in alternativa possiamo salare con la salsa soia).  


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Ma dalla Cina passiamo in Thailandia. 
Il pollo al curry cinese è buono ma onestamente è molto blando (per chi volesse, saltate in un goccio d’olio sempre di semi, una cipolla tagliata grossolanamente, quando sarà bella traslucida aggiungete i pezzi di pollo tagliati, a parte in un pò di brodo aggiungete del curry in polvere a seconda del vostro gusto e una punta di farina o maizena, date una mescolata, aggiungetelo al pollo bello rosolato e unite una manciata di piselli già cotti, fate tirare la salsa, salate e pepate, ed il gioco è fatto). 

Quello thailandese mi piace di più perché è bello piccante, ci sono sapori diversi c’è il dolce del latte di cocco, il piccante del peperoncino, l'acidità del lemongrass. Insomma da un punto di vista culinario mi piace di più. 

Ora è fondamentale rimediare la “pasta rossa” questo è un CURRY ROSSO. Esistono anche quello giallo e verde, si trovano sempre in pasta. Dove? Allora a Bologna in via Mascarella il supermercato cinese è fornitissimo. Troverete anche il basilico thai. Per chi non abita a Bologna sicuramente nella vostra città (quantomeno Roma in zona Termini) ci sarà un supermercato orientale. 
Giuro solennemente che la ricetta varrà il viaggio.

Per due persone servono:
2 cosce di pollo disossate (o petto se lo preferite) 
1 pezzo di zenzero (più o meno grosso quanto un pollice)
2 spicchi d’aglio 
1 lemongrass (in alternativa mezzo lime a fine cottura) 
1 cucchiaio di salsa di pesce (io non riesco più a trovarla ma fa la differenza) 
2/3 foglie di basilico (thai se lo trovate) 
5 cucchiai di pasta rossa (però io direi che dovete provare perché è molto piccante) 
1 lattina di latte di cocco (più o meno 400 ml)
5/6 funghi piccoli champignon )in realtà potete metterci la verdura che più vi piace)
1 manciata di piselli 
Olio di semi (girasole meglio, basta che di semi) 

Tagliate finemente l’aglio e lo zenzero, mettete dell’olio di semi in una padella e fate soffriggere, aggiungete il pollo e il lemongrass tagliato per metà (dovete prima schiacciare dalla parte del bulbo e poi incidere fino al busto) date una mescolata, fuoco basso-medio. 

Una volta rosolato il pollo, aggiungete la pasta rossa di curry amalgamate il tutto e versate il latte di cocco. Fate bollire il tutto fino a quando l’olio non sale in superficie. 

Sempre a fuoco basso unite le verdure. Ci sta bene anche la zucca, o i broccoli, oppure anche le patate.

Aggiungete un cucchiaio di salsa di pesce e un pizzico di zucchero. A secondo del vostro piacere aggiungete più salsa di pesce se la volete più salata, o zucchero se più dolce.

Fate cuocere almeno 15 minuti. 

Io preferisco il tutto un pò più liquido, però se volete tirarlo, asciugate la salsa. Spegnete il fuoco e aggiungete il basilico. Se non avete il lemongrass adesso è il momento di spremere mezzo lime. 


Che dire, spero che questo lunghissimo post vi sia piaciuto, io sicuramente mi sono divertita a sperimentare questa nuova ricetta. 
spero lo facciate anche voi!

Vado a guardarmi una puntata di Hollywood (Netflix) che mi ha completamente rapita!





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