Vegan Plumcake


Sarà quasi mezzanotte quando pubblicherò questo post, ma tra una cosa e l’altra in questi giorni mi sono dimenticata un po’ di voi. Oggi ho sistemato il balcone a casa, ho comprato da Leroy dei fiori e della vernice per il tavolo che con il sole in tutti questi anni, si era un po’ sbiadito.
Credo che andrò subito al dunque oggi, sono davvero molto stanca. Ma ho una sorpresa in riserbo per voi nel prossimo post. Non voglio fare spoiler, ma è una cosa particolare che piace a quasi tutti e viene da molto lontano!!!! Sono aperte le scommesse.

Chi mi conosce sa che vorrei morire con le vene intasate dal colesterolo. Che il vegano lo concepisco poco, ovviamente sono scelte di vita, che io non farei MAI perché potrebbe valermi la salute mentale. Tuttavia, sono sempre propensa a provare cose nuove, un po’ perché sono una grande curiosa, un po’ perché così posso lamentarmi dell'argomento. Sì perché, ogni scusa è buona per lamentarmi, soprattutto quando si parla di cucina. Ad esempio mi sono lamentata con mia mamma  del nuovo programma di Netflix basato essenzialmente sulle scorciatoie "cheats", per portare piatti a tavola per  la metà già pronti --> utilizzare la pasta frolla del supermercato per fare i biscotti, in modo tale da  salvare il tempo in cucina e dedicarlo alla famiglia o hobby. Stare in cucina deve essere un piacere, utilizzare di tanto in tanto prodotti già preconfezionati non è un reato, è un reato per me, sotto intendere che tale piacere e quindi le ore dedicate (non so) a fare il miglior curry della tua vita, vada a togliere del tempo utile alla famiglia e ad altri piaceri di questa. 

Il problema però in realtà è un altro. Molto spesso chi intraprende questa scelta (tornando al vegano) tende ad essere sempre ripetitivo e noioso.

Ma non è così. E l’ho constatato anche un paio di volte, perché questo Natale mi hanno regalato un libro stupendo allo slogan: no milk, no eggs no butter but must importantly no meat!

Quindi si amici, sto per condividere con voi una ricetta TOTAL VEGAN, un dolce meraviglioso che faccio molto spesso perché anche da un punto calorico è manna dal cielo. 

Dunque ci serve:

190 gr di farina
20 gr di cacao amaro
80 gr di zucchero
80 gr di zucchero moscovado o di canna
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
65 gr di olio di cocco
80 ml di caffè espresso
1 bustina di vanillina o cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di aceto bianco
240 ml di acqua tiepida

Ve lo giuro easy peasy. In una ciotola setacciate la farina, lo zucchero, il bicarbonato, il lievito, sale e il cacao. Mescolate tutto e lasciate da parte.

In un’altra ciotola, versate il caffè espresso, l’olio di cocco, l’acqua tiepida e l’aceto bianco (si vi sembrerà strano ma è davvero utile).

Preriscaldate il forno a 175 gradi ventilato, unite i due composti, aggiungete la vaniglia o vanillina e versate nella teglia. Io di solito uso una pirofila di plumcake foderata solo parzialmente con la carta forno (striscia che prende i bordi ai lati e la parte di sotto, spero di essermi spiegata).

Infornate per 55 minuti. Fate ovviamente la prova stecchino. 

Sfornate e lasciate raffreddare.
Il giorno dopo è ancora più buona!

Vi lascio, anche perché mentre scrivevo mi si chiudevano gli occhi.
Ovviamente fatemi sapere cosa ne pensate.

Baci e abbracci stellari.


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