Pasta Pesto

Questo weekend al casale abbiamo avuto una coppia di ospiti. Il che non è stato male. Anzi, producendo 56 uova alla settimana, tutte biologiche e soprattutto allevate da terra, ci hanno dato modo di impastare a più non posso. Soprattutto perché ve lo posso assicurare, smaltirle non è semplice! 

Quindi tra ciambelloni, crostatine, creme e quant’altro, ho fatto anche la pasta fatta in casa e un pesto con il basilico del mio balcone. 


Uno pensa sempre che fare il pesto sia una cosa semplice, in realtà non sempre lo è. Bisogna stare attenti a non ossidare le foglie, al dosaggio del sale perché c’è anche il pecorino, al tipo di olio...insomma se pensate di mettere tutto dentro ad un frullatore ad immersione e poi chi si è visto si è visto, non è proprio così. 


Per la pasta invece non c’è molto da dire. 


Per ogni 100 gr di farina mettete 1 uovo di almeno 70gr (senza guscio). Se ne servono altre, aggiungete solo tuorli. Ma non esagerate. Altrimenti l’impasto diventa troppo duro e sarà difficile da gestire. 


Se decidete di farla a mano, fate una fontana con la farina, rompeteci le uova dentro e con una forchetta iniziate ad incorporare la farina dai bordi. Poi ovviamente, con un po’ di olio di gomito, impastate almeno per 5/7 min e lasciare riposare in frigo per mezz’ora. 


Se invece volete utilizzare la planetaria basterà aggiungere 1 uovo per volta già sbattuto, alla farina con il gancio già operativo. 

Deve sempre risultare morbida ed elastica al tatto. 


Detto questo io vorrei tanto appartenere alla vecchia scuola che stende la pasta al matterello ma purtroppo non ne sono capace e mi aiuto con la macchina per la pasta. 


Eh lo so. Non si può essere bravi in tutto nella vita. 


Ovviamente aspettate la mezz'ora di riposo. 


Il taglio di pasta lo scegliete voi, io normalmente faccio le fettuccine o le tagliatelle..ma onestamente non è obbligatoria la cosa. 


Ma parliamo del pezzo forte del post. Ovvero il pesto. 

Prima cosa fondamentale sono le foglie di basilico. Che lo coltiviate a casa o meno, ricordatevi che:

A) di basilico non ce n’è mai abbastanza

B) più fresco è, meglio è 

C) non state lì a separare il gambo dalle foglie, il basilico è buono tutto. 


Ora, c’è chi lo lava, chi gli fa fare una sbollentata. Io lo pulisco con un pennello se ha residui di terra e basta. Non lo lavo ne lo bagno. 


Seconda cosa, anche i pinoli sono importanti, devono essere di ottima qualità. Quelli a 99 cent non sanno di niente. 


Ottime anche le noci, o le mandorle. Oppure potete fare un 50/50. Io lo preferisco coi pinoli, però la scelta è la vostra. 


Olio, altro ingrediente fondamentale. C’è chi usa l’extra vergine, chi quello normale, chi quello di girasole. Io personalmente poiché le porzioni sono piccole, utilizzo sempre l’Evo. 


Aglio. Si o no? C’è a chi piace più delicato, io sinceramente lo metto sempre. Ricordatevi di togliere l’anima. 


E poi ci sono loro, parmigiano e pecorino. Penso che insieme sono più saporiti, però dipende sempre dai gusti. 


Le dosi sono queste: 


2 belle manciate di basilico 

100 gr di pinoli 

1 cucchiaio colmo di parmigiano 

1 colmo di pecorino 

1 aglio medio 

Sale grosso se necessario 

Olio evo 



Sarebbe ideale utilizzare il mortaio. Però mi rendo conto che oggi si prende un frullatore e via. Ricordatevi di non utilizzare quello ad immersione perché l’aria creata dalle lame comporta l’ossidazione delle foglie. 


Io metto prima il basilico e i pinoli, aggiungo una dose abbondante di olio (per intenderci deve raggiungere la metà del basilico). 


Azioniamo il tutto. 


Aggiungiamo mentre frulla, il cucchiaio di parmigiano, l’aglio e quello di pecorino. Se manca olio aggiungetene un altro pò. Assaggiate e aggiustate di sapore. 

Io di solito aggiungo un altro pò di pecorino e un piccolo pizzico di sale. 


Et voilá. 

Siamo pronti. 

Basterà mettere su l’acqua per la pasta, aggiungere il pesto, un cucchiaio d’acqua di cottura e via. 


Io comunque il pesto lo amo. 

Spero di scrivervi presto!

Love you all xx 




 




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